Mondo Piccolo. I racconti di Don Camillo

Chi non ha ha mai sentito parlare di Don Camillo e Peppone? Sicuramente vi sarà capitato di vedere, anche solo di sfuggita, Fernadel e Gino Cervi interpretare il famoso prete di campagna e il generoso e solidale sindaco comunista.

Ebbene questi due personaggi nascono dalla penna di Giovannino Guareschi, scrittore, giornalista, umorista e caricaturista italiano, che ha saputo dar vita a dei testi che ci raccontano le vicende sociali di una terra, la Bassa emiliana, caratterizzata dalle aspre contrapposizioni politiche dell’epoca.

Seppur Don Camillo sia un personaggio immaginario, la sua figura si rifà allo storico prete cattolico Camillo Valota, partigiano della seconda guerra mondiale detenuto nei campi di concentramento di Dachau e Mauthasen, a don Ottorino Davighi, parroco di Polesine Parmense e a don Giovanni Bernini parroco di Mezzano Inferiore.

I edizione

E’ il 28 dicembre 1946 quando sul n. 52 della rivista “Candido” (settimanale umoristico fondato nel ’45 da Guareschi e Giovanni Mosca) leggiamo per la prima volta le vicende di Don Camillo e Peppone. Seguirà poi nel 1948 la pubblicazione in volume a cura dell’editore Rizzoli dal titolo “Mondo Piccolo. Don Camillo”.

Questo primo libro (formato da trentasette brevi storie più tre iniziali) ci permette di iniziare a conoscere il mondo della Bassa e i due personaggi. Fra rivalità e dispetti continui, dichiarazioni di guerra e proclami di ultimatum mai eseguiti, don Camillo e Peppone ci insegnano, oggi come ieri, che il rispetto, la simpatia e l’amicizia non hanno nulla a che fare con il colore della bandiera o della tonaca. Quello che conta è l’umanità delle persone.

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